Ddl Acqua passa alla Camera tra le proteste di M5S, ora tocca al Senato

Ieri la Camera dei Deputati ha approvato il Ddl sull'acqua con 243 voti favorevoli e "solo" 129 contrari. Durante la votazione il M5S ha protestato sbandierando le bandiere del referendum 2011.

0
190

Nella giornata di ieri la Camera dei Deputati è stata chiamata a pronunciarsi in merito al Ddl (Disegno di legge) relativo alla tutela e alla gestione pubblica dell’acqua. Il Ddl è stato alla fine approvato con larga maggioranza visto che ha ottenuto 243 voti favorevoli e “soltanto” 129 contrari (2 gli astenuti), ma non sono mancati i momenti di tensione.

Si perché il M5S (Movimento 5 Stelle) ha deciso di inscenare una vera e propria protesta esibendo durante la votazione con le bandiere relative al referendum che c’è stato nel 2011 sull’acqua, l’unico che ha portato ad un risultato concreto raggiungendo il quorum richiesto dalla Costituzione.

I parlamentari del M5S ritengono infatti che, così come è strutturato, il disegno di legge contraddica la volontà del popolo espressa con il referendum del 2011 allorquando i cittadini sono stati per l’appunto chiamati a votare per decidere se la gestione dell’acqua doveva essere pubblica o meno. Non ci resta che attendere per capire se anche il Senato sarà favorevole.