A Perugia il consiglio regionale indagato dalla Finanza per i rimborsi sospetti

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I principali organi d’informazione hanno diramato la notizia secondo cui la Guardia di Finanza avrebbe deciso di accedere a Palazzo Cesaroni, sede del consiglio regionale di Perugia, con l’intento di fare degli accertamenti in merito a numerosi rimborsi sospetti richiesti dalla casta politica.

A quanto pare, la Guardia di Finanza si sarebbe attivata su richiesta della Procura che avrebbe preso spunto da una relazione della Corte dei Conti in base alla quale molte delle richieste di rimborso spese effettuate dai consiglieri regionali non sarebbero state suffragate da regolare documentazione.

L’obbiettivo della GdF è dunque quello di verificare se le spese rimborsate ai politici sono state effettivamente sostenute nell’espletamento del loro incarico. In caso contrario, i politici che hanno ottenuto i rimborsi senza averne diritto dovranno rispondere del reato di peculato. Staremo a vedere.