Cani famosi per persone famose

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Nei cuori dei proprietari più signorili il cane (l’animale simbolo che anche Sigmund Freud, “papà” del chow chow Jofi, teneva nel suo studio durante le sedute) non è mai un giocattolo ma un compagno di vita che incarna sentimenti intimi e sinceri e di cui vengono ricordati i nomi dei cani insieme a quelli dei proprietari famosi.

Grace Kelly, infatti, quando si trasferì nel Principato di Monaco, ricevette in dono da Cary Grant il barboncino Oliver, in modo che le potesse ricordare l’affetto degli amici di Hollywood anche in Europa.

Nell’elenco degli animali dell’immagine collettiva, il cane continua a essere percepito come generoso e politicamente corretto, avendo anche il vantaggio di essere capace di essere istruito facilmente e di rendere più umani e normali agli occhi del pubblico i personaggi più inarrivabili.

Neville, il bull terrier di Marc Jacobs, è ormai una stella del jet set e lo stilista di recente gli ha dedicato una monografia (“I’m Marc’s Dog”, Rizzoli International).

Nella prefazione del libro, i cui incassi saranno devoluti a favore dei cani abbandonati, Jacobs scrive: «Grazie a Neville, che ogni giorno mi riempie il cuore di gioia e mi ricorda che l’amore vero esiste». E quando questo amore è presente è naturale che l’amico animale diventi anche il simbolo vivente delle campagne contro le crudeltà sugli animali, di cui sono forti sostenitrici star come Brigitte Bardot e Drew Barrymore.

Non è questione di poco conto. Così come non è poco importante che, dopo una lunga storia di presidenti, a partire da George Washington, hanno sempre traslocato alla Casa Bianca con pappagalli, orsi, criceti, pony, gatti e cani (gli ultimi sono stati per ora Bo e Sunny, pastori portoghesi di Barack Obama), il nuovo presidente eletto Donald Trump non ha ancora chiesto una cuccia per nessun compagno peloso.