La Codacons vuole introdurre un patentino per razze di cani pericolose

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Dopo le vicissitudini avvenute nello scorso mese di agosto dove si era vista consumarsi una tragedia nel catanese, ovvero un bambino di 18 mesi aggredito ed ucciso da due cani di razza dogo argentino, la questione dei cani che appartengono ad una razza potenzialmente aggressiva e pericolosa per l’uomo torna a riaprirsi. Un problema che va affrontato, secondo l’associazione dei consumatori Codacons, una volta per tutte affinché non si ripeta quanto accaduto la scorsa estate.

“Sono assolutamente indifferenti le dinamiche che hanno causato l’aggressione, perché è indubbio che esistano razze di cani potenzialmente pericolosi per l’uomo che non dipendono dall’educazione che si dà al proprio animale, è universalmente riconosciuto che esistono razze, come i pitbull o i rottweiler, che per le loro caratteristiche (potenza, robustezza, dentatura) possono provocare ferite letali in caso di morsicatura. Per tale motivo da molto tempo richiediamo un patentino obbligatorio per chi possiede cani particolarmente potenti e potenzialmente pericolosi. Il morso di un cane di piccole dimensioni come può essere un volpino, infatti, non causa certo le stesse ferite del morso di un rottweiler o di un dogo argentino.” dice il segretario nazionale del Codacons.

Fortunatamente su 7 milioni di cani in Italia, sono una minoranza quelli pericolosi. Ma spesso, in giro, si vedono dei cani aggressivi senza guinzaglio e senza museruola. Come solitamente avviene le norme non vengono rispettate. Peraltro le disposizioni sono poco chiare. Nel 2003 l’allora ministro della Sanità Girolamo Sirchia emanò un’ordinanza per la “tutela dell’incolumità pubblica dal rischio di aggressioni di cani potenzialmente pericolosi”. Al contempo venne stilato un elenco di razze canine a rischio aggressività, tra cui american bulldog, dogo argentino, pastore dell’Anatolia, pitbull rottweiler. Ma nel 2009, il sottosegretario alla Salute Francesca Martini abolì l’elenco e annunciò un patentino per proprietari che non è stato mai istituito. Alcuni cani sono vere e proprie macchine da guerra. E’ preoccupante non obbligare i proprietari dei cani a tutelare l’incolumità delle persone

“L’aver eliminato la lista delle 17 razze di cani a rischio introdotte dall’ex ministro Sirchia ha di fatto cancellato qualsiasi obbligo per i loro proprietari, con conseguenze negative sul fronte della sicurezza. Ci chiediamo quanti altri bambini debbano morire prima che le istituzioni ci diano finalmente ascolto” conclude sempre il Segretario del Codacons.