Un ceppo dell’aviaria infetta alcuni gatti in un rifugio a New York.

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Un ceppo modificato di influenza aviaria di solito visto solo in allevamenti di polli ha infettato 45 gatti in un ricovero per animali a New York, i veterinari al momento non hanno risposte su come il virus sia entrato in contatto con i loro.

E’ insolito, ma non senza precedenti, che l’influenza, che non è tra le malattie del gatto possa infettare questi animali ed infatti quasi tutti i gatti colpiti sono in ripresa, solo uno degli ospiti presso il rifugio, un gatto anziano, purtroppo è morto.

In un comunicato, il Dipartimento della Salute di New York City comunica che “Questo virus influenzale si sta diffondendo da gatto a gatto e può essere in grado di diffondersi ad altri animali e, eventualmente, agli esseri umani ma nessuna persona è stata identificata come infetta fino ad oggi.”

Il personale sta testando gli altri animali del rifugio, compresi i cani, e non hanno trovato altre specie ancora colpite. gatto egyptian mau

Il rifugio ha comunicato alle persone che hanno adottato presso di loro un animale di intervenire tenendo i gatti con tosse, febbre, naso che cola o il che si lecca insistentemente i baffi, separati dagli altri animali; i proprietari, nel caso riscontrassero tali comportamenti devono rivolgersi al dipartimento di salute o al proprio veterinario informandolo della situazione. In generale, quando ci si accorge che il proprio animale è malato, è un buon consiglio tenerlo lontano dagli altri animali in ogni caso.

“Questo particolare ceppo di H7N2 non è particolarmente preoccupante, era stato visto nel 2006 in alcuni mercati di volativi vivi nella città di new York. E ‘possibile che uccelli selvatici lo abbiano contratto lo abbiano tenuto in circolo da allora, ma questa non è una malattia grave e non è necessario preoccuparsi di avere contatti con un gatto.””, ha detto il dottor Amy Glaser, virologo presso il College di Medicina Veterinaria della Cornell University.